Cambio Otturazione in Amalgama

Cambiare un Otturazione in Amalgama

Otturazione dentale in amalgama

Un argomento che risulta di notevole interesse per molti pazienti e che viene molto spesso formulato all’odontoiatra è: “le otturazioni in amalgama che ho in bocca sono dannose? Devo cambiarle?”.

Prima di addentrarci nella risposta, facciamo presente che il nostro studio nella sua lunga carriera non ha mai usato per le otturazioni prodotti di amalgama. Ma vediamo che cosa è un’otturazione in amalgama, le motivazioni per cui sono state eseguite, i problemi che comportano e le varie alternative.

Le otturazioni in amalgama contengono in prevalenza (circa per la metà) mercurio, la rimanente parte è solitamente composta da  argento, stagno, rame e zinco.

L’elemento che viene messo sotto accusa e che porta preoccupazione per chi ha un’otturazione in amalgama è il “mercurio”, questo elemento si trova normalmente (in un otturazione esistente in bocca) in forma legata ovvero è incastrato in una molecola, “in questo stato” i vapori di mercurio che si liberano dall’amalgama sono in misura molto contenuta e avviene in stragrande maggioranza a seguito dell’abrasione nel tempo dell’otturazione stessa.

Invece il momento che si ha il picco massimo, ovvero in cui in un breve tempo viene emessa la più alta quantità di vapori è all’esecuzione di un’otturazione in amalgama e precisamente nella sua compattazione. La zeppatura o compattazione serve a far evacuare i vapori in eccesso dall’amalgama per rendere la composizione più “secca”.

Anche al momento della rimozione si ha uno spigionamento di vapori,  che come valori è minore al momento massimo della zeppatura e maggiore di una staticità dell’amalgama che risiede in bocca.

I materiali compositi che vengono usati oggi per le otturazioni, offrono caratteristiche estetiche, di resistenza, meccaniche, di lavorazione, di maneggevolezza che superano sicuramente l’amalgama. C’è anche da dire che le otturazioni in amalgama, vengono tutt’ora eseguite da alcuni odontoiatri, questi la usano per vari motivi: economici (materiale molto conveniente); per la velocità di esecuzione nella prestazione; per ovviare alla mancanza di isolamento del dente da sangue, saliva, materiale organico. Ma oggigiorno, come dicevamo, esistono alternative validissime e sicure per gli stessi usi.

Ad un’otturazione in amalgama possono essere associati anche altri processi tra cui:

  • Il potenziale elettrochimico, ovvero la conduzione di piccolissime correnti galvaniche che si creano dall’otturazione composta dai diversi potenziali dei metalli di cui è formata, in un ambiente orale con una soluzione in grado di condurre elettricità, la saliva. Queste correnti, di intensità molto bassa, potrebbero teoricamente interferire con quelle della conduzione nervosa del nostro corpo, anche se il meccanismo non è così diretto ma si tratta di una mutua induzione elettromagnetica.
  • la capacità di espandersi con il cambiamento di temperatura che avviene spesso in bocca ,  con il rischio di rotture del dente e/o il rischio di creare precontatti con l’antagonista. I precontatti (di qualsiasi natura) sono sempre un fattore di disturbo dell’intercuspidazione, costringono la mandibola a spostarsi in chiusura, causando una deviazione funzionale della mandibola che può interferire con altri parti del nostro corpo quali articolazioni, muscoli, spalle, bacino, gambe, schiena, collo, etc.. Per questo motivo è sempre necessario, anche al di fuori dell’argomento che stiamo trattando, far verificare all’odontoiatra ad ogni controllo la propria masticazione e la corretta chiusura della bocca ed eventualmente correggerla.
  • La differenza della durezza dei materiali di amalgama rispetto al materiale dell’antagonista (dente naturale). Il dente naturale battendo continuamente con l’antagonista in amalgama (materiale con una durezza superiore) tende a consumarsi più velocemente, in particolar modo su quelle persone che tendono a serrare molto o ai bruxisti.

Cambiare un otturazione in amalgama

C’è da dire che il mercurio non fa sicuramente bene al nostro organismo, ma una eccessiva campagna sulla dannosità per la nostra salute riguardante il mercurio in un otturazione è a volte dettata da fini commerciali o di marketing, in effetti basti pensare alle otturazioni in amalgama che sono state effettuate nel mondo fino ad oggi e riflettere sul fatto che non esistano studi su epidemie da intossicazione di mercurio a causa di una o più otturazioni effettuate in amalgama anche sulla stesse persona.  Detto ciò diciamo che i protocolli per il cambio di amalgama sono svariati dal più  meticoloso e a volte poco praticabile e molto costoso a quelli più razionali fino ad arrivare a quelli minimi, sicuramente troppo carenti.

Il Protocollo per cambio otturazione dentale, quello che noi utilizziamo è il seguente:

  • Aspirazione efficiente con cannula larga sul dente che deve essere trattato;
  • Aspirazione efficiente con cannula aspira saliva;
  • Micromotore anello rosso con raffreddamento ad acqua;
  • Frese  in carburo di tungsteno adeguate per dividere l’amalgama in blocchi;
  • Diga in gomma.
  • Protezione paziente e operatore

In questo caso l i vapori generati dal taglio e la limatura risultante vengono per la maggior parte risucchiati, inglobati e eliminati dagli aspiratori in questione, la diga in gomma isola la parte dove si lavora, i pezzettini di amalgama divisi vengono prelevati e smaltiti, il raffreddamento ad acqua garantisce una temperatura costante e sotto controllo durante il taglio dell’amalgama.

N.B.: La sostituzione di amalgama, non può essere effettuata in donne in gravidanza, in allattamento, in individui intolleranti o allergici ad amalgama, bambini sotto i sei anni d’età, pazienti con gravi nefropatie.

Dopo di ché si effettua una nuova otturazione in composito, ripulendo se necessario la cavità. Il composito non contiene mercurio, non ha proprietà espansive a contatto della saliva, non forma correnti galvaniche e se eseguita a regola d’arte è durevole.

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