E’ Utile Sapere

E’ utile sapere

  1. Controllare che il dentista a cui ti rivolgi sia un dentista. Verifica che sia iscritto all’ordine dei medici e degli odontoiatri sul sito www.fnomceo.it
  2. La visita può essere gratuita? Se eseguite una visita da uno medico specializzato in ginecologia, oculistica, cardiologia, ortopedia o di altre specializzazioni, la visita, giustamente, non sarà gratuita. La visita dentistica allo stesso modo, viene eseguita da un medico odontoiatra , il quale mette a servizio: esperienza, competenza; aggiornamenti continui; apparecchiature; organizzazione strutturale; personale professionale. Nella visita odontoiatrica viene effettuato il controllo accurato e completo della bocca: denti; gengive; mucose orali; articolazioni della mandibola; occlusione dei denti e viene fornita una diagnosi. Visitare necessìta di dialogo, valutazione, approfondimenti, tempo, apparecchiature, competenza e risorse umane. Una visita eseguita frettolosamente, con una diagnosi molto sommaria senza i requisiti esposti precedentemente e senza esami diagnostici (se necessari), potrebbe non essere soddisfacente per la salute della nostra bocca e per definire una valida terapia con un piano di cure e un preventivo dettagliato e preciso. Invece affidarsi ad una visita attenta, tutela voi e la vostra salute. Questo è il primo passo, ma è anche quello più importante prima di iniziare qualsiasi tipo di prestazione odontoiatrica con il piede giusto.
  3. Anamnesi. Cominciare a curare la bocca di una persona senza che il dentista conosca la storia clinica e attuale non è professionale, può risultare rischioso per il paziente. Farmaci assunti regolarmente, intolleranze, la storia di pregresse malattie croniche ed altre patologie non devono essere mai sottovalutate. Informa il tuo dentista di questo e se sei una donna, anche di una gravidanza certa o presunta.  Se un dentista non se ne interessa, merita il vostro disinteresse.
  4. Il dentista dà importanza all’igiene orale. Il dentista che si informa sul vostro livello di igiene orale quotidiana e ci consiglia di conseguenza, non deve essere percepito come un noioso odontoiatra che non sa fare altro che “scocciarci”. Anzi, è proprio questo l’atteggiamento di un professionista serio, che ha a cuore la vostra salute orale e la durata nel tempo dei vostri manufatti protesici.
  5. Le proposte miracolose. L’odontoiatra che ci promette il miracolo, deve farci pensare, soprattutto se ci promette una soluzione del tutto indolore o in tempi rapidissimi. Ci sono protocolli che indicano la durata in funzione al tipo di trattamento che bisogna eseguire, al tipo di lavorazione adottata e ai tempi biologici di risposta di ognuno. In quasi tutte le situazioni non si può pretendere una cura troppo veloce, sarebbe solo uno specchietto per le allodole e se adottata potrebbe compromettere il risultato finale e futuro.
  6. il preventivo deve essere ricevuto prima di iniziare le eventuali terapie.  Il preventivo deve essere preciso e dettagliato. Se lo studio vi presenta, assieme al preventivo, anche il piano economico di pagamento, con le eventuali possibili modalità di finanziamento della spesa, dimostra di riservare particolare attenzione anche a questa fase del rapporto: sono tutti aspetti che non vanno sottovalutati e conosciuti prima di iniziare ogni cura.
  7. Diffidare dei preventivi eccessivamente bassi. Una struttura odontoiatrica ha dei costi strutturali fissi e variabili che sono proporzionali rispetto la qualità offerta, riguardando la nostra salute, questa deve essere ottima. Bassa qualità, potrebbe voler dire una o più cose: materiali utilizzati scadenti; poco tempo dedicato all’esecuzione delle prestazioni (eseguite frettolosamente); uso di laboratori a bassissimo costo con scarsa qualità sulle lavorazioni e sui materiali; assente o insufficiente investimento per l’attività odontoiatrica e mancanza di nuove tecnologie; poca attenzione alla salute e ai bisogni dei pazienti; insufficiente numero e professionalità di risorse umane adottate; poca esperienza dei professionisti che eseguono le prestazioni; mancanza di aggiornamento professionale (come impone la normativa); abusivismo. Uno o più di questi fattori sopracitati, se adottati, potrebbero pregiudicare il buon risultato e la durata di vita delle prestazioni effettuate e dei manufatti eseguiti, con la possibilità di poter non aver risolto il problema per cui si è intervenuto e anzi con possibili complicazioni per la propria salute e con la conseguenza che per rimediare potrebbe essere necessario intervenire nuovamente sugli interventi effettuati (quando questo è possibile) , con eventuali e ulteriori sofferenze fisiche e nuovi costi da affrontare. Si può comunque e sicuramente risparmiare, senza rinunciare alla qualità, scegliendo un ottimo professionista che potrà prospettarvi progetti alternativi più economici e/o soluzioni temporanee, ma effettuate con serietà, impegno e professionalità.
    Si può, ad esempio, rinunciare all’implantologia, se ritenuta eccessivamente costosa, per una soluzione temporanea più economica, come lo scheletrato. Poi appena le risorse economiche lo permetteranno si adotteranno soluzioni più sofisticate. Oppure potrete richiedere allo studio di rateizzarvi l’intero o parte del costo mensilmente, tramite finanziaria, avendo così l’opportunità di eseguire subito il lavoro necessario e pagare secondo le vostre caratteristiche finanziarie, con rate sostenibili.
  8. Il consenso informato. Ogni prestazione che vi accingete a eseguire deve essere preceduta dal consenso informato, ovvero il dettaglio verbale e scritto dei rischi e dei benefici che comporta il tipo di prestazione da eseguire e le relative alternative. Senza questo importante documento che tutela voi e il professionista, non è possibile iniziare alcuna cura o erogare alcun servizio sanitario. Richiedetelo, sempre prima di ogni tipo di prestazione.

9.Igiene della struttura odontoiatrica.  Un’altra priorità indispensabile per ogni studio odontoiatrico e quello di evitare durante i trattamenti il contagio di qualsiasi tipo di infezione (virale, batterica). Esistono protocolli e strumenti per diminuire molto questo rischio, non metterli in pratica potrebbe potenzialmente provocare infezioni anche irreversibili sui pazienti e mettere a rischio gli operatori. Quando entrate in uno studio, affidatevi al vostro senso di osservazione, per notare se alcuni di questi strumenti vengono adottati: gli operatori devono indossare i guanti monouso e cambiarli quando richiesto dall’operatività. Bicchiere, aspirasaliva, tovaglioli, etc. dovrebbero essere monouso; le strumentazioni, i piani di appoggio, tastiere, maniglie, etc. dovrebbero essere protetti con pellicole protettive. Gli strumenti utilizzati devono essere stati sterilizzati, imbustati e etichettati per la tracciabilità, le buste degli strumenti sterilizzati devono essere aperti davanti al paziente. Questi sono solo alcuni semplici esempi, poiché la catena della sterilizzazione è molto più vasta e complicata e non potrete avere la possibilità di verificare tutto di persona, dovrete in primo luogo avere completa fiducia nel professionista che vi cura, che controllerà e rimarrà il garante di tutti i cicli.

Facciamo presente che Il rischio zero non esiste. Questi procedimenti uniti ad altri, applicati dal personale dello studio sotto il controllo diretto dei medici, fanno sì che diminuisca considerevolmente e al minimo il rischio di contagi nello studio dentistico: tra le più pericolose e preoccupanti ci sono l’epatite B, l’epatite C e l’HIV.

  1. I richiami periodici: Uno studio che attiva i richiami per i propri pazienti, è uno studio che mette in primo piano il benessere e la salute orale dei propri pazienti. Nei richiami periodici vengono controllati periodicamente e nel tempo la stabilità, l’occlusione e l’usura delle protesi, degli apparecchi, delle corone, degli impianti dentali effettuati; viene controllato lo stato e la stabilità delle cure odontoiatriche effettuate in precedenza; viene monitorato lo stato di salute orale; viene ricordato al paziente il momento per effettuare uno specifico trattamento e che è stato già concordato in precedenza. Alcuni di questi richiami sono gratuiti (controllo lavori protesici, impianti dentali, valutazione di mantenimento dopo terapia ortodontica, etc.), altri invece sono a pagamento (igiene orale professionale periodica, controllo e correzione occlusale, controllo bite, etc.). Attivare i richiami periodici non devono essere mai percepiti in maniera negativa, anzi sono per il paziente un’importante opportunità per tenere sotto controllo la propria salute orale, prevenendo in tempo eventuali problemi, che potrebbero altrimenti risultare più gravi e costosi.

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